UN UOMO E UNA VOCE - Tenor

UN UOMO E UNA VOCE

beniamino gigli

 

Tutto pronto per il primo ciak del film su Beniamino Gigli del regista Giuseppe Conti che si è affidato a Daniele Donati Films per curare la fotografia e riprese del lungometraggio per il cinema.

Ci siamo, il grande desiderio del regista maceratese, Giuseppe Conti, di girare un film sulla vita del grande tenore recanatese, Beniamino Gigli sta per avverarsi. Le prime riprese del film: “Un uomo, una voce “ inizieranno presto… Il film, sarà un  colossal per un costo previsto  di circa due milioni di euro e  vede, anche , la partecipazione del  Ministero dei Beni Culturali.

beniamino-gigli

Essere stati contattati per la realizzazione di questa imponente opera per curare la fotografia e le riprese del film è sicuramente motivo d’orgoglio! Sicuramente una nuova sfida, un modo per mettersi alla prova anche nel settore cinematografico dopo tanti lavori effettuati per le televisioni, forse un passaggio derivato anche dal cambiamento di stile che abbiamo apportato negli ultimi anni e che hanno avvicinato molto le nostre produzioni in campo wedding a quelle che sono le regole del cinema. Proprio il settore wedding, che in tanti ritengono un lavoro da serie B, è stato e rimarrà, il mio trampolino di lancio per mettere in mostra l’applicazione del linguaggio cinematografico applicato ad eventi “live”, dove per scelta ho deciso di impostare le riprese utilizzando solo un ottica 50mm fissa e curando la fotografia seguendo le simmetrie, i terzi e la regola del tre… questa mia scelta non è rimasta indifferente al regista Giuseppe Conti che stava cercando appunto questa tipologia di immagine per il suo film… ed eccomi qua pronto per il primo ciak del film “un uomo e una voce” a Beniamino Gigli, per una produzione in ripresa di circa 5 settimane tra i set in stile d’epoca fine ‘800 ed inizio ‘900 allestiti a Recanati ed altre location in esterni, compresa la casa del famoso cantante lirico Italiano.

gigli

Il regista Conti punta molto sui primi anni della vita di Gigli quando il giovane talento recanatese, cercava di coltivare questa sua passione per il canto. Uno degli ostacoli era, però, la sua condizione economica che non gli permetteva di iscriversi ad una prestigiosa scuola di musica per educare la sua voce,  finché non venne assunto come cameriere, nella Villa romana della contessa Spannocchi. La fortuna di Gigli fu quella di incontrare nella casa della nobildonna il Colonnello Delfino che gli spianò la strada, facendogli fare il servizio militare nella capitale, ed aiutandolo ad iscriversi  all’ Accademia Santa Cecilia che gli garantiva una borsa di studio di 60 lire al mese che permise, al giovane tenore, di mantenersi e di proseguire gli studi. Una storia bella come una fiaba che sarà portata presto su tutti gli schermi del mondo.

Il film ripercorrerà la vita e gli anni quindi della fanciullezza e dell’adolescenza di Gigli non a torto considerato il più grande tenore del Novecento. Molte scene del film saranno girate nei luoghi della sua città natale: da Castelnuovo, rione dove è nato, alla cattedrale, lui figlio del  campanaro (una lapide ne ricorda la presenza) dove imparò l’arte del bel canto,  al Colle dell’Infinito e a piazza Leopardi dove ha deliziato più volte i suoi compaesani con concerti memorabili.

Da non perdere!

Daniele Donati

un uomo e una voce

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